Elmar e Space Hotel

  • Elmar e Space Hotel

    L’input iniziale dato da Bedini agli studenti è stato di pensare a un nuovo modo di “preparare” i cibi, con azzeramento del packaging e delle stoviglie, salvaguardando nel contempo la freschezza dei cibi, il loro aspetto, il loro profumo e la possibilità di personalizzare le pietanze.

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    La cucina, completamente automatizzata, preleva dal frigorifero gli ingredienti, li compone e li inserisce in un “delivery tray” che si stacca dalla cucina e va ad adagiarsi al centro del tavolo. La cucina, peraltro, si caratterizza per una superficie trasparente che permette al turista di vedere le varie componenti culinarie conservate nel frigorifero. Inoltre, all’utilizzo pratico, questa caratteristica abbina un effetto estetico, perché crea una texture multicolore.

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    L’area "pranzo" presenta una superficie “intelligente” dotata di sensori e micropistoni capaci di adattare la sua forma per accogliere il corpo del turista spaziale in ogni posizione, da quella del relax a quella per il pranzo. La superficie siliconica è retroilluminata da un sistema a LED RGB che anima l’intero ambiente attraverso le sfumature di colore e trasforma il turista quasi in un animale marino con i suoi “tentacoli” in grado di trattenere il corpo sulla sua superficie.

Cucine